La Storia

 

 

La storia dell’Associazione “Telefono Voce Amica Firenze” inizia formalmente il giorno 16 ottobre del 1963 quando un gruppo di privati si riunisce nello studio del Dott. Giulio Cirri “Notaro in Firenze” per costituire una “associazione civile” denominata “Centro di Incontro e di Collaborazione”.

L’Associazione ho come scopo sociale quello di “fornire occasioni di incontro fra le persone che abbiamo desiderio o necessità di stabilire contatti sociali, favorendo lo sviluppo delle varie attitudini di gruppo o individuali: in modo specifico si propone di promuovere detti rapporti tra l’uomo e la società”.

La stessa si spirava all’opera svolta a Parigi dal “Centre de Recherche et Rencontres”. Le animatrici dell’iniziativa fiorentina furono le signore Tina Muzzi e Donatella Tassinari, con il sostegno del prof. Roberto Assagioli, psichiatra, fondatore della corrente psicologica denominata Psicosintesi, che fu anche il primo presidente dell’Associazione.

L’attività dell’Associazione, dopo un primo periodo dedicato all’organizzazione della stessa, prese avvio il giorno di Pasqua dell’anno successivo, il 29 marzo del 1964.

Fin dai primi mesi l’iniziativa incontrò un notevole interesse. I report dell’epoca sono molto precisi e la relazione di fine anno indica in 315 i casi complessivamente trattati:

“- 52 mediante interventi di medici, avvocati, commercialisti e sacerdoti

- 327 telefonate, di cui il 6,5% rimaste anonime

- 229 colloqui catartici con assistenti sociali e soci attivi”.

Come si nota, in questa prima fase dell’attività, il telefono è soltanto uno strumento offerto agli utenti per prendere un primo contatto con l’Associazione, mentre poi soltanto una piccola parte delle telefonate rimangono anonime. Dopo il primo contatto telefonico, in genere gli utenti si recavano al Centro “passando dal rapporto individuale a quello di gruppo”.

Ma negli anni successivi le telefonate aumentano in maniera considerevole: 3.827 nel 1966, di cui 552 interurbane, 5.241 del 1971, 8.252 nel 1981. La componente “Voce Amica” del CIC prende sempre più campo mentre l’attività diretta diminuisce progressivamente fino a cessare del tutto nel 1976. Principalmente per problemi di natura economica, perché i colloqui diretti e le attività volte alla cura ed al recupero delle persone che si rivolgevano al CIC richiedevano la disponibilità di professionisti per remunerare i quali i fondi non erano mai sufficienti.

Il 15 dicembre del 1980, presso lo studio del notaio Giancarlo Sanfelice, “Voce Amica“ cessa di essere un ramo del CIC e si costituisce in Associazione autonoma con la denominazione di Associazione Telefono Voce Amica Firenze Bilancio sociale 2015 6 “Telefono Amico”. Lo Statuto ricalca completamente quello del CIC nei principi ispiratori e nella struttura organizzativa, piuttosto farraginosa.

Il servizio è assicurato esclusivamente da volontari, adeguatamente preparati. Le difficoltà in cui si dibatte l’Associazione sono il reperimento di nuovi volontari, la loro formazione, il sostenimento delle spese telefoniche, la ricerca di una sede adeguata. Il servizio viene svolto dalle 16 alle 24 ed il “sogno” è quello di estenderlo anche alla notte.

Bisogna però attendere il 1984 per allargare l’orario di servizio fino alle 6 del mattino seguente, mentre la ricerca di una sede adeguata trova compimento qualche anno dopo, grazie all’interessamento dell’amministrazione comunale fiorentina.

L’attuale denominazione di “Telefono Voce Amica Firenze”, già entrata da tempo nell’uso corrente, viene assunta ufficialmente il 29 novembre 2009, in occasione dell’aggiornamento dello Statuto presso lo studio del notaio Giovanna Acquisti. L’aggiornamento si era reso necessario per prolungare la durata dell’Associazione fino al 31 dicembre 2050 e snellire l’organizzazione della stessa semplificando la composizione del Consiglio Direttivo, eliminando la previsione del Collegio dei Revisori, sostituendo il Collegio dei Probiviri con il ricorso alla Camera Arbitrale istituita presso la CCIAA di Firenze.