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Chi siamo

Il numero telefonico di Voce Amica Firenze è un numero urbano di Firenze, ma le telefonate arrivano ormai da sempre da ogni parte d’Italia.

Riceviamo circa 130.000 chiamate all'anno che danno luogo a circa 20.000 conversazioni.

Il servizio viene svolto esclusivamente da volontari che cercano di garantire tutto l'anno l’ascolto continuativo dalle ore 16 alle ore 6 di ogni giorno, festività comprese.

Il valore delle conversazioni sta nella relazione con chi ci chiama, sperimentando la possibilità di stabilire, per la durata della telefonata, un contatto umano privo di pregiudizi e libero da ogni condizionamento.



Bilancio Sociale

Avevamo sempre ritenuto difficile, se non addirittura impossibile, realizzare un Bilancio Sociale perché il nostro servizio è caratterizzato dal garantire il più assoluto anonimato agli utenti che si rivolgono a noi e conseguentemente anche ai volontari che lo svolgono.

Sebbene sia particolarmente difficile sviluppare analisi quantitative degli ascolti e delle conversazioni realizzati nel nostro servizio, abbiamo fatto diventare la redazione di questo documento un percorso associativo di confronto e di riflessione che ci ha consentito ancora una volta di focalizzare sempre meglio i nostri valori, il nostro servizio, la nostra visione del futuro.

Il processo di stesura è stato un’occasione eccezionale per mettere nero su bianco, dopo oltre 50 anni di ininterrotta attività, una descrizione approfondita di tutti gli aspetti della nostra associazione, nel rispetto dell’anonimato, realizzando così un potente strumento per farci conoscere ad una platea sempre più ampia di possibili utenti.



La nostra storia

La storia dell’Associazione Telefono Voce Amica Firenze iniziò formalmente il 16 ottobre 1963 quando un gruppo di privati cittadini costituì davanti al notaio una “associazione civile” denominata Centro di Incontro e di Collaborazione (CIC). L’Associazione, anche ispirandosi all’opera svolta a Parigi dal “Centre de Recherche et Rencontres”, dichiarava come scopo sociale quello di “fornire occasioni di incontro fra le persone che abbiamo desiderio o necessità di stabilire contatti sociali, favorendo lo sviluppo delle varie attitudini di gruppo o individuali: in modo specifico si propone di promuovere detti rapporti tra l’uomo e la società”.

Le animatrici dell’iniziativa fiorentina furono le signore Tina Muzzi e Donatella Tassinari, con il sostegno del prof. Roberto Assagioli, psichiatra, fondatore della corrente psicologica denominata Psicosintesi, che fu anche il primo presidente dell’Associazione.

L’attività dell’Associazione, dopo un primo periodo dedicato all’organizzazione della stessa, prese avvio il giorno di Pasqua dell’anno successivo, il 29 marzo del 1964.

Fin dai primi mesi l’iniziativa incontrò un notevole interesse e in questa prima fase dell’attività il telefono era soltanto uno strumento offerto agli utenti per prendere un primo contatto con l’Associazione, mentre poi soltanto una piccola parte delle telefonate rimanevano anonime. Dopo il primo contatto telefonico, in genere gli utenti si recavano al Centro “passando dal rapporto individuale a quello di gruppo”.

Ma negli anni successivi le telefonate aumentarono in maniera considerevole e la componente “Voce Amica” del CIC prende sempre più campo mentre l’attività diretta diminuì progressivamente fino a cessare del tutto nel 1976.

Il 15 dicembre del 1980 "Voce Amica“ cessò di essere un ramo del CIC e si costituì in Associazione autonoma con la denominazione di Telefono Amico. Lo Statuto ricalcava completamente quello del CIC nei principi ispiratori e nella struttura organizzativa, volta a garantire un servizio assicurato esclusivamente da volontari, adeguatamente preparati.

Le difficoltà in cui si dibatteva all’epoca l’Associazione erano il reperimento di nuovi volontari, la loro formazione, il sostenimento delle spese telefoniche, la ricerca di una sede adeguata. Il servizio era svolto dalle 16 alle 24 ed il “sogno” di estenderlo anche alla notte si realizzò nel 1984, quando l’orario di servizio fu esteso fino alle 6 del mattino seguente.

L’attuale denominazione di Telefono Voce Amica Firenze, già entrata da tempo nell’uso corrente, fu assunta ufficialmente il 29 novembre 2009, in occasione del necessario aggiornamento dello Statuto per prolungare la durata dell’Associazione fino al 31 dicembre 2050 e snellirne l’organizzazione.

Nel 2019, in seguito all'entrata in vigore della cosiddetta Riforma del terzo settore, lo Statuto dell'Associazione è stato modificato coerentemente con i dettati della nuova legge anche per tenere conto delle necessità organizzative emerse in oltre 50 anni di vita, ma Telefono Voce Amica Firenze OdV ha mantenuti inalterati i principi fondamentali che la distinguono anche da altre attività analoghe sorte in ogni parte d'Italia.



La missione e il futuro che immaginiamo

La missione dell’Associazione Telefono Voce Amica Firenze OdV è esclusivamente quella di offrire ad ogni essere umano che abbia desiderio di farlo la possibilità di stabilire un contatto immediato con una persona disponibile ad ascoltarlo ed interagire con lui nel totale rispetto del suo anonimato e della sua autodeterminazione, e senza operare alcuna distinzione di opinione politica, di età, di religione, di orientamento sessuale, di razza.”

Voce Amica Firenze si propone di accogliere le telefonate senza la presunzione di criticare, giudicare o dare consigli ma con l’unico obiettivo di assicurare una vicinanza emotiva, assicurando uno spazio dove la persona possa sentirsi accolta in quanto individuo e possa esprimere liberamente la propria identità, sentendosi prima di tutto riconosciuta come essere umano con le sue necessità, timori, paure, gioie, paranoie, rabbia, tristezza.

I motivi che portano a chiamare Voce Amica Firenze sono i più svariati: la solitudine è uno dei principali, ma anche l’imbarazzo di confidarsi con parenti ed amici, la mancanza di persone disposte ad ascoltare senza giudicare e fornire direttive. Spesso è solo il bisogno di parlare e di raccontarsi per combattere la noia della monotonia quotidiana.

Chiamano persone appartenenti alle più disparate categorie sociali: uomini e donne, giovani ed anziani. Qualcuno ha semplicemente bisogno di compagnia, qualcuno soffre d’insonnia, qualcuno ha bisogno di raccontare il suo “dramma quotidiano”, grande o piccolo che sia, il suo momento di tristezza, il suo momento di gioia (capita anche questo, anche se più raramente), qualcuno cerca un consiglio, o una conferma alle proprie convinzioni, qualcuno manifesta in modo evidente il suo disagio mentale, la sua ossessione ripetitiva.


La nostra idea di futuro

Riteniamo che l’impostazione attuale, ormai consolidata in decenni di vita dell’Associazione, continui a mantenere la sua validità e specificità.

Ci proponiamo di allargare sempre più la platea delle persone che conoscono l’esistenza ed il servizio offerto da Voce Amica Firenze per poterne usufruire quando ne manifestassero il desiderio. Ci proponiamo al contempo di garantire sistematicamente la copertura integrale dell’orario di servizio tutti i giorni, prevedendo la presenza di almeno due volontari per turno.

Ma al di là degli aspetti quantitativi, ci proponiamo anche di riuscire a migliorare costantemente la qualità del servizio offerto. Il rispetto dell’impegno che assumiamo con i nostri potenziali utenti non comporta solo garantire la concretizzazione del nostro motto "tutti i giorni dalle 16 alle 6", ma anche garantire al meglio delle nostre possibilità quel tipo di servizio che dichiariamo nella mission della nostra Associazione.


Relazioni col mondo circostante

L’anonimato è uno dei punti di forza della nostra Associazione perché costituisce una colonna portante del servizio che offriamo, ma ci limita molto nei rapporti con il mondo circostante, vincolando le nostre relazioni agli abiti più istituzionali. E con le relazioni sono assai limitate anche la possibilità di manifestarsi pubblicamente, sia con il fine di far conoscere il servizio, sia con quello di reperire nuovi aspiranti volontari.

Anche il mondo dei Social Media rimane di difficile accesso dal momento che dobbiamo necessariamente limitarci ad una presenza istituzionale. Cerchiamo al contempo di trovare sempre maggiori spazi di collaborazione con le Istituzioni locali.

Dobbiamo infatti tenere presente che il servizio offerto dalla nostra Associazione va a colmare uno spazio lasciato vuoto da tutti. Non esiste infatti alcun servizio pubblico, ma neppure privato, che sia disponibile per accogliere, tanto per fare un solo esempio, la solitudine di una persona nel pieno della notte.